Fernanda dell’Acqua è una donna coraggiosa che nella vita si butta. Dal trapezio nel circo in cui cresce, in un matrimonio tormentato e dal terzo piano sul set di un film, diventando una delle prime stuntwomen del cinema italiano. Ha vissuto fra arte e leggenda, che lei stessa si è impegnata ad alimentare, definendosi senza vergogna una pioniera. Nata letteralmente sotto le luci della ribalta, ha passato la vita cercando di non finire mai nell’ombra. L’Orca Assassina, Gangs of New York, Fantozzi contro Tutti, Monica Vitti, Rita Pavone, Charlotte Rampling, sono solo alcuni dei film e degli interpreti a cui ha prestato anima e corpo. Eppure, della regina dei salti – e delle scazzottate – si sa poco o nulla. Ma chi è stata davvero? E come si costruisce una leggenda? Innanzitutto, bisogna crederci. Fernanda ci crede oltre ogni limite e misura. Poi bisogna dare al destino il peso che si merita. Cosa c’è di meglio che nascere sul palcoscenico? Per di più, in una delle più importanti dinastie circensi d’Italia? I dell’Acqua sono i Kennedy dell’arte equestre. Infine, per passare alla storia, bisogna accettare il pericolo come compagno di viaggio. Fernanda impara a farselo amico fin da bambina e sopravvive a diversi incidenti sul set. Ora che è sul viale del tramonto, vuole lasciare un ricordo di sé e realizzare alcuni desideri prima di morire, tra cui tornare a Casarano, il luogo in cui è nata per caso, di passaggio, sotto una tenda del circo. Questo film è la sua storia. O, meglio, la storia di come ha costruito e alimentato la sua leggenda. E per raccontarla ha scelto come tramite – o vittima, a seconda dei punti di vista – Cecilia, che si immaginava di fare un documentario biografico, e invece si è trovata dentro molto altro…

CECILIA GRAGNANI, laurea in Lettere Moderne e Master in Performance & Screen a Central Saint Martins, lavora fra l’Italia e l’Inghilterra come performer e autrice. Alunna del Torino Film Lab, è co-autrice del documentario Maradonapoli, della sitcom Che Classe!, del libro Inseguendo un sogno per Sperling & Kupfer. Collabora regolarmente con Storie Libere e lavora come script editor e reader tra gli altri per il BFI e Channel 4.
gragnani.cecilia@googlemail.com
PAOLO BORRACCETTI, dopo una laurea in comunicazione a Bologna e un master in film a USC (Los Angeles), ha diretto corti proiettati in festival di tutto il mondo. Già autore tv a Zelig, tra i suoi documentari: Viaggio nel Paese del Rischiatutto, con Daniele Luchetti (Rai); 9 ottobre 1982. Attacco alla sinagoga (Rai), con De Cataldo, la musica di Piovani e Morricone; Generazione di fenomeni (Rai).
CECILIA GRAGNANI, laurea in Lettere Moderne e Master in Performance & Screen a Central Saint Martins, lavora fra l’Italia e l’Inghilterra come performer e autrice. Alunna del Torino Film Lab, è co-autrice del documentario Maradonapoli, della sitcom Che Classe!, del libro Inseguendo un sogno per Sperling & Kupfer. Collabora regolarmente con Storie Libere e lavora come script editor e reader tra gli altri per il BFI e Channel 4.
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PAOLO BORRACCETTI, dopo una laurea in comunicazione a Bologna e un master in film a USC (Los Angeles), ha diretto corti proiettati in festival di tutto il mondo. Già autore tv a Zelig, tra i suoi documentari: Viaggio nel Paese del Rischiatutto, con Daniele Luchetti (Rai); 9 ottobre 1982. Attacco alla sinagoga (Rai), con De Cataldo, la musica di Piovani e Morricone; Generazione di fenomeni (Rai).
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