loader image
Padre di piombo
di Antonia Stelitano

ANTONIA STELITANO, nata nel 1995 a Reggio Calabria, è una regista diplomanda al Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, specializzata in cinema documentario. Laureata con lode in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale, ha diretto e co-diretto diversi progetti, tra cui I love you, you love me (2023) e Parabole d’oro (2023). Attualmente è impegnata nella produzione di Figlie di Iemanjà. Il suo lavoro esplora storie autentiche, con una particolare attenzione ai temi del sociale e del femminismo.

ant.stelitano@gmail.com

I Moti di Reggio hanno lasciato strascichi percettibili non solo nei “Boia chi molla!” che puntellano da ormai mezzo secolo i muri della città. Ma anche nel dialogo, impossibile, tra generazioni e generi, ideali politici, immaginari. Nel 1970 Salvatore Stelitano, mio padre, ha partecipato ai Moti di Reggio. Oggi è un uomo di settanta anni e ricorda con un mezzo sorriso i tre mesi trascorsi in galera per aver piazzato una bomba a Cosenza. Aveva diciassette anni e la “rivolta” era per lui un’occasione di riscatto, dopo aver lasciato il suo paese aspromontano. Aveva trovato, nei comitati studenteschi, una ferma ideologia alla quale aderire. Valori duri, virili, in qualche modo paterni. Ma la storia recente ha presto tradito le sue aspettative, degenerando fino alle sordide disillusioni degli anni Novanta. In questo contesto di disincanto e rabbia, io nasco. Bombe molotov esplodono nei suoi ricordi. Bombe figurate esplodono anche nei miei. Incomunicabilità, frustrazione e ideali inconciliabili. Durante l’adolescenza ho usato tutti i suoi insegnamenti eversivi per mettere in dubbio la sua autorità. Sinistra, femminismo, uguaglianza sociale. È stato lui a insegnarmi a essere ribelle e quella ribellione gli si è riversata addosso. Com’è possibile che da un padre così conservatore, io sia cresciuta con idee così progressiste? Con questo interrogativo ritorno in Calabria, dopo oltre dieci anni di lontananza, per indagare una figura paterna tanto ingombrante quanto allo stesso tempo in qualche modo assente.

ANTONIA STELITANO, nata nel 1995 a Reggio Calabria, è una regista diplomanda al Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, specializzata in cinema documentario. Laureata con lode in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale, ha diretto e co-diretto diversi progetti, tra cui I love you, you love me (2023) e Parabole d’oro (2023). Attualmente è impegnata nella produzione di Figlie di Iemanjà. Il suo lavoro esplora storie autentiche, con una particolare attenzione ai temi del sociale e del femminismo.

ant.stelitano@gmail.com